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In ambito assicurativo, la Responsabilità Civile Terzi (RCT) trova fondamento nell' Art. 1917 del Codice Civile che recita:
"Nell'assicurazione della responsabilità civile l'assicuratore e obbligato a tenere indenne l'assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell'assicurazione, deve pagare a un terzo, in dipendenza della responsabilità dedotta nel contratto (2952). Sono esclusi i danni derivanti da fatti dolosi (2767).
L'assicuratore ha facoltà, previa comunicazione all'assicurato, di pagare direttamente al terzo danneggiato l'indennità dovuta, ed e obbligato al pagamento diretto se l'assicurato lo richiede. Le spese sostenute per resistere all'azione del danneggiato contro l'assicurato sono a carico dell'assicuratore nei limiti del quarto della somma assicurata. Tuttavia, nel caso che sia dovuta al danneggiato una somma superiore al capitale assicurato, le spese giudiziali si ripartiscono tra assicuratore e assicurato in proporzione del rispettivo interesse. L'assicurato, convenuto dal danneggiato, può chiamare in causa l'assicuratore (1932; Cod. Proc. Civ. 196)"
Un esempio di polizza RCT che interessa tutti è quella della Famiglia, poniamo per esempio il Bambino che va in bicilcetta e urta una macchina arrecandogli un danno, il genitore è tenuto ai sensi di legge a rimborsare il danno cagionato dal figlio; la cosa non sarebbe diversa se a danneggiare la macchina con la bici fosse stato lo stesso genitore.
Nel campo professionale poniamo l'esempio del commercialista che commette errori nella dichiarazione dei redditi, cagionando un danno in questo caso di natura economica al cliente; e tenuto ai sensi di legge a rimborsarlo per il danno arrecatogli.
Concludiamo con un esempio di RCT per la proprietà di un immobile; se cade un calcinaccio dalla mia casa, e danneggia una cosa o una persona, il proprietario dell'immobile e tenuto a risarcire i danni cagionati, se si tratta di un condomini tutti i condomini in solido. |